L’Armocromia

Che cos’è questa famosa armocromia di cui molto si sente parlare, specialmente sui social, fra alcune delle più valide influencer? E’ una reale teoria o solo un modo un po’ sottile per costringerci a rivoluzionare in ottica consumistica il nostro armadio?

Devo ammettere che da qualche mese a questa parte sono stata invischiata anche io in questo mondo che, a mio parere, offre interessantissime possibilità per valorizzarci al meglio, in una prospettiva in realtà piuttosto sostenibile: è molto più conveniente sapere quali colori d’abiti, accessori e trucchi ci stanno bene, per poter fare acquisti mirati e duraturi.

L’armocromia è una teoria che associa al mix pelle-occhi-capelli di una persona una corrispondente gamma di colori che fanno in modo di valorizzarla al meglio. Come giustamente due o più colori di tessuti possono stare bene o male se accostati, così anche i colori che indossiamo possono intonarsi o meno al nostro viso. La regola è che i colori non devono essere troppo spenti rispetto ai nostri toni, per non appiattirci, ma nemmeno troppo accesi, per non sovrastarci.

Questo è molto interessante perché, in effetti, raramente quando acquistiamo qualcosa ci soffermiamo a pensare se effettivamente quella sfumatura di colore ci doni: molto più spesso valutiamo solamente se il colore ci piace o meno. Eppure, quando indossiamo un colore che si adatta perfettamente al nostro mix pelle-occhi-capelli appariamo più luminosi, più giovani, più armonici ed eleganti, e si attenuano complessivamente ombre, rughe e imperfezioni della pelle. Provare per credere!

Come capire quali sfumature di colore ci stanno meglio? L’armocromia risponde a questa domanda inserendo ogni persona, a partire dal suo mix di colori pelle-occhi-capelli, in quattro gruppi, che prendono il nome dalle quattro stagioni, ciascuno dei quali suddiviso in quattro ulteriori sottogruppi, per un totale dunque di 16 categorie. Ciascuno di noi rientra in una di queste categorie, ciascuna delle quali ha una propria palette di colori di riferimento.

1) Il primo step per capire qual è la propria stagione è riconoscere se si possiede sottotono caldo o freddo. Il sottotono della pelle è una caratteristica fondamentale, e non dipende dall’avere un incarnato più o meno pallido o abbronzato: chi ha sottotono freddo tende ad arrossire o arrossarsi, ad avere labbra dalle sfumature violacee o color lampone e, se si abbronza, ad avvicinarsi al color mattone; chi ha sottotono caldo ha sul viso e sulle labbra tonalità pesca o gialline, e si abbronza tendendo verso l’ambra. Ai sottotoni freddi donano l’argento e ogni sfumatura fredda di ciascun colore; ai sottotoni caldi dona l’oro, insieme ad ogni sfumatura calda di ciascun colore. Questo fa capire che non ci sono colori che “in assoluto” stanno meglio a qualcuno piuttosto che a qualcun altro, ma solo sfumature o tonalità di un colore che si adattano maggiormente a ciascun sottotono e, di conseguenza, a ciascuna stagione.

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Qui si nota bene che il colore è uno, il giallo, ma che le tonalità sono due, una calda e una fredda.

Chi ha sottotono caldo può appartenere alla stagione spring o alla stagione autumn; chi ha sottotono freddo può essere summer oppure winter.

2) Il secondo step, che permette di identificare quale fra le due stagioni calde o fredde è quella che ci rappresenta, è individuare quali sono il nostro valore e la nostra intensità. Abbiamo valore chiaro se abbiamo complessivamente occhi e capelli chiari, dalle sfumature tenui, valore scuro se è il contrario. Abbiamo intensità alta se abbiamo molto contrasto fra colore di occhi-capelli e colore del viso (magari capelli e occhi molto scuri e pelle molto chiara, o occhi molto brillanti e profondi che spiccano nel viso); intensità bassa se possediamo, fra pelle, occhi e capelli, un’uniformità di toni.

A questo punto, se siamo riusciti ad analizzarci bene, risulta immediato scoprire qual è la nostra stagione:

  • Siamo spring se abbiamo sottotono caldo, valore chiaro e intensità alta o brillante.
  • Siamo summer se abbiamo sottotono freddo, valore chiaro e intensità bassa.
  • Siamo autumn se abbiamo sottotono caldo, valore scuro e intensità bassa.
  • Siamo winter se abbiamo sottotono freddo, valore scuro e intensità alta o brillante .

3) Il terzo step prevede l’individuazione del proprio sottogruppo. Questo si può capire in base a quale delle tre caratteristiche della propria stagione ci rappresenta di più. Io, ad esempio, sono certamente winter, però non ho capelli e occhi scurissimi, e nemmeno colori brillantissimi, ma ho invece una prevalenza della componente fredda, perché arrossisco e mi arrosso tantissimo, e mi stanno molto male tutte quelle sfumature calde con componenti color pesca (una volta ho acquistato e indossato un rossetto sui toni dell’arancione: facevo paura!). Perciò, la mia stagione è winter cool. Se nessuna delle tre caratteristiche è dominante, si appartiene al sottogruppo “assoluto” di quella stagione.

Individuando il sottogruppo è possibile sapere definitivamente qual è la palette di colori che più ci dona ma, come abbiamo ben visto, non è un’analisi semplice. Se vi interessa approfondire, seguite su Instagram @rossellamigliaccio_, massima esperta italiana di armocromia e fondatrice del primo istituto italiano di consulenza d’immagine.

In linee molto generali, tenete presente che a chi è autumn stanno molto bene tutti i colori della terra, fra cui gli ocra, i verdoni e i mattoni; a chi è spring tutto ciò che è accesissimo e coloratissimo; a chi è summer tutte quelle tonalità tenui e pastello; a chi è winter tutto ciò che è a righe, pois, e a contrasto su toni freddi e carichi.

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Esempio di outfit autumn: colori della terra e non troppa brillantezza (già il verde del cartoncino è troppo acceso, più adatto dunque a spring, e il giallo/ocra della maglia anch’esso è borderline fra spring e autumn)

Spero tanto che questo articolo vi abbia incuriosito! L’armocromia può essere certamente utile per tutte quelle occasioni in cui abbiamo bisogno di apparire al meglio, ma non deve diventare certo un’ossessione: il consiglio da seguire è sempre quello di vestirci come più ci piace e come ci fa sentire meglio.

Chiara

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