
Lo ammetto: ho comprato questo libro a scatola chiusa solo perché ne parlavano tutti fin troppo bene. Talmente a scatola chiusa che ero addirittura convinta che fosse adatto a bambini di scuola dell’infanzia! Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo di Charlie Mackesy, in realtà, è una storia illustrata “per tutti, che tu abbia otto o ottant’anni”, con l’unico obiettivo di riportare il lettore all’essenziale, probabilmente davvero alla sua parte più intima, fragile, innocente.
Il protagonista, infatti, è proprio un bambino, che porta con sé grandi domande esistenziali. I destinatari a cui questi dubbi vengono affidati sono una talpa golosa e pragmatica, una volpe silenziosa e diffidente, e un cavallo saggio e incredibilmente pieno di sorprese. I personaggi compaiono uno dopo l’altro, in momenti differenti, e arricchiscono con il loro apporto quello che si configura come un clima di profonda fiducia, amicizia e rispetto.
Il punto di forza di questo libro è senza dubbio l’aspetto estetico: la copertina si presenta curatissima, con un bel dorso in tela blu, e l’interno è ricco di meravigliosi disegni. Charlie Mackesy usa china ed acquerello per illustrare le sue pagine e, nella versione in lingua originale, anche le scritte sono prodotte dalla mano dell’autore, con la sua particolare calligrafia.




Senza dubbio, anche il contenuto rispecchia una vasta potenza espressiva. Non si tratta di una forma narrativa, tanto che l’autore si stupisce di coloro che cominciano a leggere dall’inizio, scrivendo in prima pagina: “Mi piacerebbe fosse un libro in cui tuffarsi ovunque, in qualsiasi momento. Puoi cominciare dalla metà, se vuoi”. Si tratta di una raccolta di domande e risposte, sagge affermazioni, brevi riflessioni e considerazioni su temi quali l’accettazione di sé e degli altri, l’amore, l’amicizia, la bellezza della natura, la speranza dinnanzi alle avversità.
Si tratta probabilmente di contenuti in parte considerabili scontati; ciò che non è scontato è la possibilità di poterli guardare in maniera così limpida, con l’opportunità di riflettere su di essi con gli occhi di un bambino, capace di stupirsi e di cogliere ciò che è davvero essenziale.



Qualcuno spera già che Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo possa definitivamente soppiantare Il piccolo principe. Personalmente, non mi sbilancerei così tanto. Quel che è certo è che il successo acquisito sino ad ora è sicuramente più che meritato.
Chiara
