Dai monti intorno al Passo del Cuvignone al borgo di Arcumeggia: un suggestivo itinerario in provincia di Varese

Adesso che finalmente si può tornare a fare escursioni e a scoprire posti nuovi anche lontano da casa, torna la nostra rubrica “Viaggi e gite”, con il racconto di un bellissimo itinerario in provincia di Varese fra trekking e arte, che ho avuto la fortuna di percorrere verso fine febbraio, in una domenica fresca e soleggiata.

Si tratta di una gita realizzabile in giornata: partendo da Induno Olona verso le 10.00, è stato possibile rientrare per le 18.00 dopo aver esplorato le varie tappe ed essersi goduti panorami e bellezze artistiche in totale tranquillità, senza fretta.

La giornata si è articolata in alcune mete intermedie. Non è necessario farle tutte, ed è anche possibile modificarne l’ordine, proprio perché si tratta di luoghi collocati tutti nella zona montuosa compresa fra Porto Valtravaglia e Cittiglio, che possono essere uniti o meno in un itinerario che, nel mio caso, si è svolto in questo modo:

1. Breve sosta all’Alpe San Michele, raggiungibile dalla Valceresio percorrendo in auto la Grantola e salendo dal comune di Brissago Valtravaglia. All’Alpe San Michele abbiamo già dedicato un articolo (potete trovarlo qui), che descrive in modo approfondito la suggestività di questo luogo, punto panoramico di partenza di alcuni sentieri per il trekking e sede di un borgo di poche case con una splendida chiesetta romanica e un piccolo punto di ristoro per i turisti.

2. Arrivo in auto al Passo del Cuvignone. Si tratta di un valico presso la frazione di Vararo del comune di Cittiglio, che unisce la Valcuvia alla zona del Luinese lungo la Strada provinciale 8. Molti lo raggiungono in bicicletta; si tratta, infatti, di una zona non molto adatta per il posteggio auto, per cui è necessario prestare molta attenzione a dove collocare la macchina. Da qui partono alcuni sentieri per il trekking: tenendo la destra, si raggiungono i Pizzoni di Laveno, una camminata che mi piacerebbe provare in futuro, tenendo la sinistra, invece, si aprono i sentieri verso il Monte Nudo e il Monte Crocetta.

3. Salita al Monte Crocetta e al Monte Nudo. Dal passo, molti sono i sentieri che si possono intraprendere verso queste due cime. Si può salire direttamente dal bosco, percorrendo dei tratti in cresta che portano su diversi picchi secondari che offrono una vista sensazionale su una delle sponde del Lago Maggiore; in alternativa, si può intraprendere la forestale, il cui imbocco si trova 200 metri più in basso del passo, in direzione Vararo. Questa seconda opzione è la più semplice, seppur meno suggestiva: conduce immediatamente a un piccolo spiazzo con punto informazioni e area pic-nic, da cui il Monte Crocetta si raggiunge in soli 10 minuti. Si tratta di una cima che funge da base di lancio di appassionati di deltaplano e parapendio: è molto bello assistere a questi lanci, seguendo con lo sguardo i volteggi colorati degli sportivi guidati dal vento. La vista, inoltre, offre scorci sia del Lago Maggiore che del Lago di Varese.

4. Dall’area pic-nic, si può proseguire anche in direzione del Monte Nudo: quest’altra cima, esposta verso un diverso punto cardinale, offre un panorama differente, ed è raggiungibile in meno di un’ora percorrendo o il sentiero in cresta o il sentiero più semplice. Purtroppo, a me non è stato possibile raggiungere la vetta: nel periodo in cui sono andata, infatti, il sentiero era inagibile a causa dei troppi alberi caduti probabilmente per via dei forti venti abbattutisi su questa zona nel periodo invernale.

5. Per il momento del pranzo si può scegliere sia l’opzione pic-nic che l’opzione rifugio: tornando indietro verso il passo, a soli 15 minuti a piedi (o 2 minuti in macchina) si può raggiungere il rifugio De Grandi Adamoli, che offre pasti caldi o anche solo bevande ristoratrici. Non avendo prenotato per tempo, personalmente ho optato per un pranzo in cima al Monte Crocetta e poi per un assaggio di grappe della casa al rifugio: niente male!

6. Nel pomeriggio, infine, è giunto il momento per l’ultima (ma non la meno suggestiva) tappa dell’itinerario: la visita del borgo di Arcumeggia. Scendendo verso Cuveglio dal Passo del Cuvignone ci si imbatte in questa piccola frazione del comune di Casalzuigno. Parcheggiando l’auto dove possibile, ci si addentra a piedi nelle suggestive stradine del borgo, che ospita un vero e proprio museo a cielo aperto: Arcumeggia, infatti, racchiude ben 168 dipinti murari di diversi artisti, realizzati a partire dal 1956 con lo scopo di un rilancio turistico della zona. L’atmosfera appare quasi rarefatta, e il borgo trasmette una tranquillità rimasta intatta nonostante il passare del tempo.

Spero tanto che l’itinerario vi sia piaciuto! Vi consiglio di percorrerlo nella stagione invernale, primaverile o autunnale, evitando i mesi estivi in cui le escursioni sui monti del Varesotto risultano meno godibili a causa del troppo caldo. Vi suggerisco, inoltre, di provare a studiare eventuali altre tappe per rendere il percorso più ricco; una di queste può essere magari la sosta presso le Cascate della Froda, poco lontane dal Passo del Cuvignone. Si tratta di un luogo che esplorerò prossimamente, senza alcun dubbio!

Chiara

Un pensiero riguardo “Dai monti intorno al Passo del Cuvignone al borgo di Arcumeggia: un suggestivo itinerario in provincia di Varese

Lascia un commento