
Il genere giallo può apparire una nicchia letteraria per pochi appassionati; in realtà, ciò non è del tutto vero. Esistono sicuramente quegli accaniti che leggono e collezionano gialli da quando sono bambini, ma ci sono anche gli occasionali, fra cui mi trovo anch’io, che ne leggono uno ogni tanto traendo piacere proprio da questa dimensione di “assaggio” del genere. Per questo, sento proprio di poter consigliare questo tipo di approccio, e di suggerire in particolare tre titoli che giudico adatti a chi vuole avvicinarsi al genere con delle letture godibili e non troppo impegnative.
- La camera azzurra di Georges Simenon

Questo libro è un piccolo capolavoro racchiuso in 150 pagine. A differenza dei classici gialli, nei quali il colpevole emerge solo alla fine, in questo caso l’intreccio è completamente ribaltato: il protagonista, durante il processo, racconta diversi avvenimenti attingendo ai suoi ricordi. Il lettore viene condotto attraverso un viaggio nella psiche dei personaggi, scoprendo tutti gli inquietanti risvolti di una passione extraconiugale capace di distruggere la quotidianità di un piccolo paesino francese.
Il romanzo, uscito nel 1964, presenta uno stile asciutto ma travolgente. Lo consiglierei a chi proprio non ama i gialli, per dare un’ultima opportunità al genere attraverso un autore magistralmente capace di ribaltarne le coordinate più tradizionali.
2. Dieci piccoli indiani di Agatha Christie

Questo libro, pubblicato nel 1939, è probabilmente il più classico fra i gialli, e la fama che porta con sé non è immeritata. Come scrive anche la stessa autrice, è “chiaro, lineare e al tempo stesso sconcertante”: dieci persone sconosciute si ritrovano misteriosamente invitate su un’isola deserta e, una alla volta, muoiono in circostanze misteriose, accompagnate da un’inquietante filastrocca che fa da sfondo all’intera vicenda.
Durante la lettura mi sono sforzata di indovinare chi fosse il colpevole, ma non ci sono proprio riuscita: fino alle ultime pagine pare impossibile trovare uno scioglimento, nonostante i dati alla mano non siano molti né tantomeno si presentino di complessa interpretazione. Eppure, la scrittrice dimostra di aver pensato ad un’impalcatura narrativa solida e impeccabile, e nel finale regala una spiegazione puntuale e sagace di tutti gli avvenimenti.
E’ un libro che consiglierei a chi desidera avvicinarsi al genere giallo con un classico romanzo “da suspense”.
3. Il mastino dei Baskerville di Arthur Conan Doyle

Il libro, uscito a puntate nel 1902, ha riscosso sin da subito enorme successo fra i lettori. Rispetto agli altri due gialli, racconta una storia che si presenta sicuramente più intricata e meno scorrevole, così come lo stile di scrittura. L’aspetto più interessante del romanzo è l’ambientazione gotica e misteriosa della brughiera inglese, nella quale prende forma l’immagine leggendaria del mastino infernale ritenuto responsabile di più di una morte nella casata dei Baskerville.
In questo romanzo la scoperta del colpevole prende forma pian piano, e non è difficile per il lettore seguire le investigazioni e le deduzioni di Sherlock Holmes e del fidato assistente Watson. Si tratta di una lettura che consiglierei a chi è incuriosito dal genere giallo e desidera un’immersione a tutto tondo in un romanzo cupo e avvolgente.
Spero tanto di avervi mostrato un excursus interessante! Se ancora non conoscete il genere giallo, provate a prendere in considerazione uno di questi romanzi. Se invece già siete degli appassionati, preoccupatevi vivamente se uno di questi libri si trova ancora intoccato nella vostra wishlist libresca 🙂
Chiara
