Cinque consigli Einaudi per approfittare della promozione estiva

Fino al 22 agosto la casa editrice Einaudi regala un bellissimo zaino con l’acquisto di due volumi a scelta dall’intero catalogo: quale succulenta offerta per noi bibliofili! Trovare una libreria in cui tutti i gadget non fossero esauriti è stata un’impresa, ma dopo svariati tentativi posso dirmi finalmente soddisfatta del mio capiente zaino nero (l’alternativa era in colore beige) ottenuto con due volumi che bramavo da tempo: “Anna Karenina”, in edizione tascabile, e “Le otto montagne” di Paolo Cognetti, romanzo che nel 2017 si accaparrò meritatamente l’ambito Premio Strega.

In questo articolo vi voglio consigliare cinque libri Einaudi che, per un motivo o per l’altro, ritengo ottime letture da portare in vacanza.

  1. “Scherzetto” di Domenico Starnone

Lo ammetto, sto leggendo proprio ora questo romanzo di poche pagine: mi manca giusto l’appendice per poterlo finalmente rimettere in libreria. Eppure, non ho potuto non inserirlo in questa lista: lettura apparentemente leggera, nasconde in realtà angoscianti spunti di riflessione. Starnone, meglio noto per il romanzo “Lacci” da cui è stato recentemente tratto un film, racconta di un nonno e di un bambino costretti a farsi reciprocamente compagnia per tre giorni. Gli “scherzetti” sono all’ordine del giorno: se possono apparire inizialmente come semplici occasioni di frivola costruzione di un legame, si trasformano poi in un campo di battaglia in cui l’uomo anziano è chiamato a fare i conti con il proprio passato e il proprio futuro.

2. “La bella estate” di Cesare Pavese

Raggiunge appena le cento pagine questo breve romanzo di Pavese che, con toni crudi (come d’altronde vuole lo stile dell’autore), racconta delle aspirazioni di una giovane ragazza, costretta a confrontarsi con le prime esperienze nel mondo dei grandi. Sognando una “bella estate”, Ginia rimane invischiata nel mondo della bohéme artistica torinese, attratta dalla giovane Amelia e dall’affascinante Guido, restando infine preda della disillusione. Si tratta di una lettura adatta all’estate proprio per il contesto in cui è ambientata la storia, sufficientemente breve e comoda da portare sotto l’ombrellone, per quanto non completamente priva di risvolti malinconici.

3. “Esercizi di stile” di Raymond Queneau

“Esercizi di stile” è un libro senza contenuto: sono pagine pregne di pura e semplice forma stilistica. L’autore, fondatore dell’OuLiPo (officina di letteratura potenziale, ossia luogo di sperimentazione combinatorio-letteraria), raccoglie novantanove variazioni stilistiche su un unico tema: un episodio ambientato su un tram di città. Alcuni esempi di stili letterari utilizzati sono: lipogrammi (forma tipica dei simpatizzanti dell’OuLiPo), sonetto, filosofico, modern style, imponente, commedia… e così via. Come ho sentito dire da qualcuno, questo libro è la lettura perfetta per chi ama scrivere, interessante anche per coloro che vogliono approcciarsi al francese sostenuti dalla mirabile traduzione a fronte di Umberto Eco.

4. “Cento poesie d’amore a Ladyhawke” di Michele Mari

Cambiando ulteriormente genere, eccoci approdati alla poesia. Questo volumetto è la lettura perfetta per chi desidera approcciarsi al genere poetico senza averne mai avuto esperienza se non tra i banchi di scuola. Michele Mari, grandissimo scrittore italiano contemporaneo, realizza una raccolta poetica conciliando citazioni colte con immediatezza di lettura, raccontando di un amore giovanile tristemente giunto al termine. Quella che spicca è un’evidente ironia, usata come scudo levato a protezione di un animo sentimentale e malinconico.

5. “Espiazione” di Ian McEwan

Non saprei cosa dire di questo romanzo se non: “Leggetelo. Leggetelo. Leggetelo” o, ancor meglio, “Leggetelo e guardate subito dopo il meraviglioso film che ne è stato tratto”. Questo romanzo è un universo, capace di contenere turbini di emozioni tanto vere e pulsanti che sembra di poterle vivere insieme a coloro che, in queste pagine, le provano. C’è una coppia di giovani amanti che, per una serie di ingiustizie, non possono dar vita al proprio amore; sembra impossibile, eppure è tanto forte la percezione di questa ingiustizia da parte di colui che si avvicina al romanzo che la lettura si fa quasi insopportabile, ansante, morbosa e frustrante. In un attimo, poi, si viene catapultati all’interno del punto di vista opposto, quello di una giovane ragazza nel cui animo dominano il senso di colpa e il desiderio di espiazione, e si è costretti a ritrattare il proprio pensiero, provando dolore e forte dispiacere. E’ una lettura capace di tenere incollati alle pagine, perfetta per il periodo estivo nel quale si ha il giusto tempo e la giusta disposizione d’animo per lasciarsi trasportare in una storia che sarà difficile dimenticare.

Sperando che i miei consigli si siano rivelati utili, vi auguro buona lettura!

Chiara

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