Una gita a Orta San Giulio

Se si abita in Lombardia o in Piemonte, a mio parere è indispensabile visitare almeno una volta nella vita il bellissimo borgo di Orta San Giulio, sul Lago d’Orta, in provincia di Novara. Da Varese dista solamente un’ora di macchina, ed è consigliabile recarvisi in un giorno settimanale se si desidera godere al meglio della singolare atmosfera di silenzio e sospensione presente sull’isolotto di San Giulio, sede della maestosa e affascinante Abbazia Mater Ecclesiae.

L’ultima volta che sono stata a Orta San Giulio è stato lo scorso 8 agosto: l’isola e il paesino erano gremiti di turisti, molti dei quali travestiti da pirati che, armati di sciabole, solcavano le acque sulle loro barche camuffate da spettrali vascelli. Dopo qualche ricerca su Internet, ho scoperto che ogni anno si tiene una grande Caccia al Tesoro, organizzata da un’associazione culturale chiamata “I pirati del Lago d’Orta”: il loro sito è davvero simpatico e ben gestito, per cui se siete curiosi potete trovare qui tutte le informazioni sui diversi eventi.

Per godere al meglio di questo luogo, il mio consiglio è quello di arrivare alla mattina: dopo aver lasciato la macchina (attenzione ai giorni festivi, in cui i posti auto si esauriscono molto presto e diviene necessario prendere il trenino-navetta!), si imbocca il sentiero che consente di fare una passeggiata sul lungolago. Il percorso sulla riva è piuttosto angusto: nonostante non sia accidentato, in molti tratti si può camminare solo in fila indiana, e non ci sono barriere che separano dall’acqua. Questo aspetto non è da vedere però come un limite: d’estate infatti basta conquistare anche solo un angolo di uno dei pontili per poter fare un tuffo, asciugarsi e riprendere poi la passeggiata.

Un’esperienza che non ho provato, ma che credo possa essere interessante, è quella di noleggiare canoe o pedalò, e godere così ancor meglio dell’opportunità di trovarsi al lago.

Terminata la passeggiata, si giunge poi nel cuore del borgo: le stradine, colme di negozietti, invitano i turisti a fermarsi e a scattare fotografie. Ad un certo punto si apre la piazza principale, affacciata sul lago. Ciò che colpisce sono i colori degli edifici, i numerosi ristoranti e le barche attraccate, pronte per partire alla volta dell’isola di San Giulio, che si può ammirare in tutto il suo maestoso aspetto di antico luogo rimasto sospeso nei secoli.

Prima di imbarcarsi, consiglio di fermarsi a mangiare pesce: personalmente, mi sono trovata molto bene al ristorante dell’Hotel Leon D’Oro, situato nella piazza principale e munito di una meravigliosa veranda sul lago con vista sull’isola.

Per arrivare poi sull’isola, si può salire su una delle barche presente sul molo, che viaggiano avanti e indietro per accompagnare i turisti: il viaggio dura solo qualche minuto e il prezzo del biglietto è irrisorio. Giunti sul luogo, si percorre una passeggiata che attraversa solo una parte dell’isola, perché molte delle zone non sono accessibili; il primo punto d’interesse è la Basilica di San Giulio, edificata nel XII secolo, che ospita splendidi affreschi, un antico organo e un ambone di epoca romanica. Lungo le stradine sono appesi cartelli che invitano al silenzio e alla meditazione e, se si solleva lo sguardo, talvolta è possibile notare qualche monaca benedettina di clausura che attraversa sommessa le zone dell’edificio più esposte alla vista.

Sperando di avervi incuriosito, vi invito a valutare la possibilità di recarvi a Orta e sull’isola di San Giulio per godere di una meravigliosa gita fuoriporta, all’insegna del divertimento (nel caso vi attraggano le Cacce al Tesoro dei pirati), del relax, della cultura, del buon cibo e della spiritualità.

Chiara

Lascia un commento