Tra i vanti della città di Varese c’è senza dubbio il Sacro Monte, con le sue cappelle, la sua Basilica e la sua Cripta. Tra le attrazioni meno conosciute offerte da questo sito c’è un’affascinante villa dell’Ottocento: la Casa Museo Lodovico Pogliaghi.

La Villa fu costruita da Pogliaghi dopo che l’artista, impegnato nel restauro delle Cappelle, rimase affascinato dalla calma e dalla serenità della zona. Nel suo progetto l’abitazione fu concepita come un luogo di tranquillità, ritiro, laboratorio e spazio espositivo per i suoi interessi collezionistici.
Pogliaghi infatti, persona molto eclettica, oltre che un artista è stato anche collezionista, numismatico, orafo e molto altro. Proprio per questo motivo la casa museo ospita più di 1500 elementi d’arte, tra dipinti, sculture, monete ed elementi decorativi.
Nel corso della mia visita sono rimasta particolarmente colpita dal gesso originale della porta del Duomo di Milano, a cui Pogliaghi lavorò dal 1894 al 1908.

Un’altra stanza molto affascinante è la Galleria dorata, che riproduce in scala 1:4 il ricco soffitto che Pogliaghi realizzò per il bagno del terzultimo scià di Persia. In questa stanza è inoltre possibile ammirare l’enorme lastra di alabastro che lo scià stesso regalò a Pogliaghi come segno di ringraziamento.


Dalla Galleria dorata si ha accesso a un’altra suggestiva ala della casa: l’Esedra. In questa sorta di riproduzione del Pantheon romano sono affollate infinite opere d’arte greca, romana, egizia ed etrusco-italica, in un’assoluta dimostrazione di horror vacui.

Visitare la Casa Museo è un’esperienza estremamente affascinante e immersiva. Passeggiare nell’abbondanza di opere e dettagli accumulati da Pogliaghi in anni e anni di vita e di passione permette di immergersi nel suo modo di vivere il mondo e di apprezzarlo.
La cura dei giardini, degli esterni, delle stanze celebra la passione per l’arte a 360° di quest’uomo che ha dedicato la sua intera vita al perseguimento del bello.
Dal mio personalissimo punto di vista è innegabile anche una punta di invidia. Invidia per una persona che ha saputo esprimersi a tutto tondo mettendo sempre in gioco il suo infinito e indiscutibile talento. Ma soprattutto (perché il talento spesso può essere anche innato) invidia per la sua immensa passione, per la sua dedizione, per il suo avere un amore e perseguirlo in ogni modo e declinazione.
Giulia
