
Non c’è nulla di meglio da fare, per festeggiare l’arrivo della primavera, che visitare i giardini botanici di Villa Taranto, sul Lago Maggiore. Ho avuto la fortuna di andarci la scorsa domenica, 10 aprile, e posso dire di essermi goduta una bellissima esperienza immersiva, fra fiori e piante dai profumi, forme e colori inaspettati, tanto che, terminata la visita, ho subito pensato a come e quando ci sarei potuta tornare.
Villa Taranto è situata sulla sponda occidentale del Lago Maggiore, a Pallanza, frazione del comune di Verbania, in Piemonte. E’ possibile raggiungerla agilmente in auto, o anche in battello. Con alcune amiche ho scelto la seconda opzione, senza dubbio più suggestiva: dal porto di Laveno Mombello, comune della provincia di Varese affacciato sul Lago Maggiore, abbiamo preso un battello diretto a Intra. Dal porto di Intra, poi, abbiamo raggiunto a piedi la villa in circa 15 minuti: il percorso prevede una prima parte lungo la strada provinciale (non particolarmente accattivante) e una seconda parte, molto più piacevole, sul lungolago. Volendo, c’è anche una tratta diretta al porticciolo di Villa Taranto che, se non sbaglio, è la stessa che consente la visita alle famose isolette del Lago Maggiore.
Giunte alla villa per le ore 11, circa, abbiamo cominciato la nostra visita. A quell’ora c’era poca affluenza, quindi ci siamo potute godere la visita senza particolari intoppi.
Il biglietto, di 12 euro, consente la visita libera e la permanenza nel parco per tutto il tempo che si desidera. Una cartina indica il percorso consigliato, che comunque è ben segnalato durante la via, e presenta le fioriture che è possibile ammirare nel periodo in cui ci si trova. A posteriori, forse, sarebbe stato meglio posticipare la visita a fine aprile: molti dei tulipani previsti per questo mese, infatti, non erano ancora sbocciati. A maggio, invece, è possibile ammirare le azalee; a giugno i fiori di loto e le ninfee, insieme ai gigli, agli oleandri, alle petunie, agli aranci e ai limoni; a fine luglio arrivano le dalie, mentre ad agosto le ortensie; infine, a settembre, si può assistere al foliage, con alberi dalle tinte autunnali e arbusti carichi di bacche coloratissime. E’ proprio questa varietà che, a mio parere, rende possibile riproporre più volte la visita ai giardini, vivendo un’esperienza sempre diversa.
Ciò che ho amato moltissimo di questo luogo è proprio la vastità dei giardini, disposti in un percorso ascendente verso gli edifici della villa. Ci sono distese di fiori, labirinti, boschetti, serre, una valletta e una bellissima area terrazzata nella quale è possibile ristorarsi. Ogni angolo è curato nel dettaglio, e consente un’esperienza incantevole nella quale vengono coinvolti tutti i sensi.
Nel riflettere sul perché le persone amino tanto i fiori, mi sono risposta che è senza dubbio per l’appagamento visivo, olfattivo e tattile che regalano: la simmetria, il colore, il profumo e la morbidezza che li contraddistinguono li rendono estremamente affascinanti.
A questo proposito, mi piace l’idea di poter concludere questo articolo con una galleria fotografica, che (ahimé) può offrire soltanto le sensazioni visive, ma non riesce a racchiudere con sé la reale esperienza a tutto tondo vissuta in questo luogo. In ogni caso, spero comunque di essere riuscita in qualche modo a trasmetterne gli aspetti essenziali attraverso le mie parole.
Buona visita!
Chiara












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