





Avevo sentito parlare di questo libro su Instagram e ne ero rimasta incuriosita, ma non avevo deciso di prenderlo fra le mani sino a quando un giorno, in biblioteca, non me ne sono imbattuta e, sfogliandolo, non me ne sono innamorata. L’ho preso in prestito e in pochi giorni l’ho divorato, immersa nelle magiche atmosfere che la mente di questo autore ha saputo magistralmente ricreare.
Il libro delle case straordinarie è un albo illustrato edito da Ippocampo. Raccoglie trentatré dimore di personaggi immaginari provenienti da tutto il mondo, realistici o immaginari, inventati da Seiji Yoshida, illustratore e graphic designer. Per ogni casa c’è un’immagine dai colori delicati che, come una fotografia, ne immortala la parte esterna, una rappresentazione di uno “spaccato” con gli interni e una piccola pianta dall’alto. Viene presentato anche il personaggio che la abita: può essere un eremita appassionato di astronomia, un orologiaio misterioso, una “strega meticolosa”, il fantasma di un orfanello, un domatore di draghi o persino una piccola creatura che vive su un albero di cacao. Ciascuna stanza della casa presenta tantissimi particolari curati sin nel dettaglio, ed è corredata di spiegazioni a dir poco esaustive sulle sue caratteristiche e le sue funzioni.
Addentrarsi in questo libro è un’esperienza decisamente appagante, che sembra stuzzicare certe parti psicoemotive dell’infanzia, che parevano rimaste sopite. L’autore stesso, nell’introduzione, scrive che da bambino amava immaginare nei dettagli i mondi di tutti i libri che leggeva e che in questo libro ha voluto “presentare delle case uniche, capaci di risvegliare nel lettore quell’eccitazione” che lui sentiva da bambino, “accogliendone la straordinarietà”. Secondo me, è riuscito pienamente nell’intento. Oltretutto, sfogliare questo libro è un modo per sciogliere quei nodi che, da adulti, impediscono l’accesso alla creatività e alla fantasia: terminata la lettura mi sono sentita fresca, rinata, piena di idee, vicina a quella sensibilità infantile che consente di vedere il mondo con occhi nuovi.






Al di là di questi aspetti sentimentali, consiglio la lettura di questo libro anche a chi desidera scoprire qualcosa in più sulle tecniche di illustrazione e sui processi creativi che portano alla creazione di un prodotto simile. Infatti, nell’ultima parte del volume sono raccolte spiegazioni approfondite su tutte le tavole, insieme a un interessantissimo affondo sulle fasi di realizzazione delle stesse (dalla ricerca sul soggetto, alla creazione dello schizzo, alla colorazione delle vedute interne ed esterne).

Insomma, questo libro è davvero un gioiello e, secondo me, è capace senza dubbio di far cambiare idea a chi dice di non amare gli albi illustrati o di essere troppo grande per goderne. Provare per credere.
Chiara
