Visita alla casa di Manzoni

Proprio nel centro di Milano, nella zona del Teatro alla Scala, si trova la casa di Alessandro Manzoni, oggi sede del Centro Nazionale di Studi Manzoniani. Alcune stanze sono adibite a mostra, e si possono visitare per ripercorrere la vita e le opere del grande scrittore. Ho scelto di visitare la casa perché sto scrivendo una tesi sui Promessi Sposi, e mi sembrava sciocco aver frequentato Milano per così tanti anni senza mai aver visto questo posto. Credo oltretutto che sia interessante per chiunque (non solo per chi fa studi umanistici) fare questa visita breve ma senza dubbio affascinante.

Il biglietto d’ingresso costa solo 5 euro per gli studenti under 25 (per tutti gli altri 8 euro), e a ogni ora comincia una visita guidata, che dura circa 45 minuti. In generale è utile prenotare o anche solo chiamare per assicurarsi che non ci siano grandi gruppi in visita: ci sono periodi, infatti, in cui la casa di Manzoni è letteralmente presa d’assalto per le gite scolastiche.

La casa si trova in via Morone 1: ha un giardino e tre piani con numerose e ampie stanze, che erano sicuramente adatte a ospitare la famiglia numerosissima di Manzoni. Il percorso per i visitatori comincia, dopo aver oltrepassato un cortiletto interno, con l’ingresso nello studio, che contiene la scrivania, il famoso camino accanto a cui lo scrittore era sempre ritratto e una ricca biblioteca, e prosegue nella stanza attigua, allestita con i ritratti dei molti amici di Manzoni, in merito ai quali è appassionante ascoltare gli aneddoti raccontati dalla guida.

Lo studio

Salendo al piano superiore, c’è un locale dedicato alla famiglia Manzoni: a partire dalla figura fi Cesare Beccaria, nonno di Alessandro, si può ripercorrere la triste storia familiare dello scrittore, con i suoi due matrimoni (il secondo seguito alla morte della prima moglie, Enrichetta) e i suoi otto figli (sei dei quali mancati prima di lui). Segue una stanza che ospita vari ritratti di Alessandro Manzoni a diverse età: in alcuni appare come un misterioso e avvenente uomo del Romanticismo, in altri come un ponderato scrittore e uomo di politica.

La famiglia Manzoni
La stanza dei ritratti

Le stanze secondo me più interessanti sono quella che ospita tutte le opere manzoniane e quella che ripercorre la fortuna dei Promessi Sposi attraverso la raccolta delle varie prime edizioni (sia quelle ufficiali che quelle “pirata”) e delle opere d’arte dedicate alla storia di Renzo e Lucia. E’ affascinante pensare come la vicenda di due umili contadini abbia potuto coinvolgere e appassionare milioni di lettori attraverso i secoli.

Rappresentazione del famoso Addio ai monti (capitolo VIII dei Promessi Sposi)

Senza dubbio la visita alla casa di Manzoni è molto più godibile se fatta con l’accompagnamento della guida, capace di svelare interessanti curiosità e di rispondere ai più strani interrogativi. Secondo me può essere apprezzata anche da chi, magari, ha patito grandi sofferenze a causa dei Promessi Sposi a scuola (o, come me, a causa di un terribile Cinque Maggio da imparare a memoria nel weekend): scegliere di avvicinarsi a Manzoni per pura curiosità e non per obblighi esterni è sufficiente per apprezzarne aspetti mai colti prima: do la mia parola.

Chiara

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