Tre giorni in Alsazia

Sono passati ormai due mesi dalla breve ma intensa (e soprattutto super mega low cost) vacanzina fatta con alcuni amici in Alsazia a inizio gennaio.

Partiti in auto il 6 gennaio da Varese alle 4 e mezza del mattino, in poco più di quattro ore di viaggio ci siamo ritrovati a Colmar, in Alsazia, a gustare per colazione un caldo e morbido pain au chocolat. A Colmar avevamo prenotato un appartamento per sei con Airbnb, che ci è costato la sciocchezza di 17 euro a testa a notte: situato in centro città e decisamente ben attrezzato, è stato il nostro punto di partenza per visitare le più suggestive località di questa regione del nord della Francia.

1. Primo giorno: cimitero di Wettstein, Munster e Colmar

Come prima tappa abbiamo scelto di avventurarci sul colle di Wettstein, sopra il paesino di Orbey, che dista 30 minuti da Colmar. Ci siamo goduti in auto una vista sul paesaggio collinare francese della zona dei Vosgi, per poi giungere alla meta e visitare, immersi fra la nebbia e il profumo di bosco, un cimitero di guerra che ospita di resti di più di duemila soldati morti durante la prima guerra mondiale.

Ci siamo poi spostati a Munster, paesino caratteristico alsaziano, nel quale abbiamo poi gustato il primo pranzo tipico, a base di fonduta, salumi locali, formaggi saporiti, patate, choucroute (crauti con salsiccia, pancetta e lardo) e jambon en croute (una sorta di stinco)… piatti sicuramente molto leggeri!

Nel pomeriggio ci siamo dedicati infine alla visita di Colmar. In quel periodo dell’anno, mentre per noi è ancora festa, in Alsazia è già cominciata la bassa stagione: i tipici mercatini natalizi sono stati ormai sgomberati, alcuni negozi chiudono per ferie e le orde di turisti cominciano a diradarsi. Da molti punti di vista questo può essere considerato un vantaggio: in primis, si può passeggiare serenamente per le vie della città, godendosi ancora un po’ di clima natalizio senza l’ingombro della folla.

Colmar è un paesino meraviglioso: nel centro città si trovano le tipiche case alsaziane coloratissime e con le facciate a graticci, e in ogni via si respira un’atmosfera da fiaba. Sicuramente pittoresco è il quartiere della piccola Venezia, e vale la pena una visita al mercato coperto, dove si può gustare cibo e ottimo vino. Nella cattedrale abbiamo trovato una carinissima mostra (in forma di presepe, con personaggi e ambientazioni interamente realizzati a mano) dedicata all’Avvento, allestita dalle persone del luogo.

Il negozio Calzedonia più suggestivo che abbia mai visto! In centro a Colmar le vetrine sono praticamente tutte così: al piano terra delle tipiche casette con le facciate a graticci
Lo scorcio più caratteristico del quartiere Piccola Venezia
Alla destra il mercato coperto

2. Secondo giorno: Strasburgo

Abbiamo dedicato l’intera giornata del 7 gennaio alla visita di Strasburgo. Abbiamo parcheggiato fuori dal centro e ci siamo mossi in città usando il tram, decisamente molto comodo. Appena arrivati abbiamo fatto tappa obbligatoria in una delle pasticcerie (che praticamente si trovano a ogni angolo) e poi abbiamo dato inizio a una passeggiata attraverso le vie della centro storico, che dalla piazza Kleber ci ha portati fino alla cattedrale e, proseguendo verso ovest, al quartiere della Petite France e ai ponti coperti.

Piazza Kleber
La cattedrale
Le decorazioni natalizie sulle facciate delle case tipiche (non solo a Strasburgo, ma in tutta l’Alsazia) prevedevano spesso giganteschi orsacchiotti: singolari ma simpatici!

A pranzo abbiamo provato un piatto tipico alsaziano, la tarte flambée, una sorta di focaccia farcita con svariati ingredienti (quella “base” è accompagnata da panna acida, cipolle, formaggio spalmabile e pancetta) e nel pomeriggio ci siamo spostati a piedi (una camminata non da poco!) fino al parlamento europeo, che abbiamo visitato gratuitamente. Pensavamo servisse la prenotazione, invece ci hanno fatti entrare senza problemi: ho trovato la visita davvero molto interessante. La consiglio caldamente!

Anche Strasburgo si è rivelata una piacevolissima scoperta: il buon cibo, la tipica architettura alsaziana e la presenza della sede del parlamento europeo la rendono decisamente una tappa obbligata per chi visita queste zone della Francia.

3. Terzo giorno: Riquewihr e Lucerna

La mattina dell’8 gennaio, ultima giornata della nostra breve vacanza, è stata dedicata alla visita di Riquewihr, forse il paese più preso di mira dai turisti che si recano in Alsazia. E’ famosissimo per essere il luogo che ha ispirato gli illustratori Disney nella creazione del villaggio della Bella e la Bestia. Effettivamente, Riquewihr sembra proprio un luogo da favola: minuscolo e fatto di sole casette coloratissime, pare uscito da un libro di fiabe per bambini. Ci sono molti negozietti di souvenir, nonché pasticcerie, botteghe di artigiani e cantine in cui acquistare i vini locali. Purtroppo, visto il periodo di bassa stagione, non abbiamo potuto dare un’occhiata a Féerie de Noël, la bottega più famosa del paese, interamente dedicata al Natale, in quei giorni chiusa per ferie.

In ogni caso consiglio caldamente di visitare Riquewihr in un periodo in cui l’afflusso dei turisti non è eccessivo: ho visto fotografie dello stesso luogo nel periodo dei mercatini e… (aiuto!) muoversi fra le stradine sembrava veramente impossibile.

Ultima curiosità, ma non meno importante: in pasticceria abbiamo acquistato (e poi gustato) la Galette de Rois, la torta dell’Epifania tipica della Francia. Su internet se ne trovano svariate ricette, ma l’originale prevede pasta sfoglia e ripieno di frangipane (una crema simile alla pasticcera ma con aggiunta di farina di mandorle). All’interno della torta viene messo un piccolissimo oggetto (nel nostro caso un minuscolo dolce in plastica): si dice che chi trova il regalino nella propria fetta debba essere incoronato (con la corona di carta che viene fornita appositamente) per un giorno intero e venire da tutti servito e riverito come un vero sovrano.

Infine, lungo la strada di casa ci siamo fermati per una visita alla città svizzera di Lucerna. Affacciata sul lago dei Quattro Cantoni, la città presenta un centro storico molto carino in cui passeggiare, con il famoso Kapellbrücke, un ponte pedonale coperto in legno che risale al 1300.

Il nostro viaggio attraverso l’Alsazia finisce qui. Sperando di avervi incuriosito, vi invito assolutamente a visitare questa suggestiva regione della Francia e a farmi sapere (nel caso) le vostre opinioni. Alla prossima!

Chiara

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