
Grazie a un’amica, ho da pochissimo scoperto che a Varese esiste Punto sull’Arte, una galleria d’arte contemporanea che vanta ben tre spazi espositivi nel cuore della città. Aperta alla promozione di artisti italiani e internazionali, sia pittori sia scultori, è un punto di riferimento non solo per i collezionisti d’arte, ma anche per gli appassionati.


Lo scorso giovedì sono andata a curiosare nella sede di Casbeno, in viale Sant’Antonio, in occasione dell’inaugurazione della mostra intitolata <20 15×15/20×20. Visitabile fino al 29 luglio 2023, questa esposizione, giunta ormai alla decima edizione, raccoglie opere di diciassette artisti realizzate esclusivamente (da qui il titolo) in formato 15×15 o 20×20. Senza vincoli sul soggetto o sulla tecnica, gli artisti sono stati liberi di esprimere la propria creatività e il proprio stile. Le opere sono esposte in una linea continua che attraversa tutte le pareti del piano terra, e sono organizzate non per autore, ma secondo il gusto della curatrice, Sofia Macchi, e delle sue collaboratrici.


Io, da completa inesperta in materia, mi sono divertita a scovare le opere dello stesso autore, e a scegliere, fra tecniche e soggetti diversissimi, quelli che più preferivo, che suscitavano in me curiosità, trasporto o semplice stupore. Dal momento che le opere sono anche in vendita, poteva essere interessante immaginarle collocate nella propria casa (reale o immaginaria), facendo finta di ricreare le più disparate atmosfere.


È stato bello anche scorgere gli artisti, presenti all’inaugurazione, nonostante l’imbarazzo (e il conseguente blocco) nell’avvicinarli e nel domandare loro la ragione della scelta di determinati soggetti o dello sviluppo di peculiari tecniche espressive. Probabilmente una persona un minimo più esperta di me in materia avrebbe potuto azzardare un’interazione di questo tipo.
Fra le opere che mi hanno colpita di più ci sono le tele di Matteo Massagrande che, seguendo il filone della pittura figurativa, riproduce interni architettonici finemente piastrellati affacciati su scorci di mare o immersi in boschi misteriosi: mi trasmettono un senso di nostalgico abbandono e di malinconico attaccamento al passato.

Amo molto anche lo stile dell’artista catalano Tomàs Sunyol, decisamente più astratto, fatto di forme e cromie dense, dai colori caldi e rassicuranti.

Infine, non può non rimanere impressa la particolarità delle opere di L’orMa (nome d’arte di Lorenzo Mariani): sculture realizzate con tecniche e materiali differenti, curatissime nel dettaglio e volte, nella maggior parte dei casi, a raccontare il tema dell’avanzamento del progresso nella società contemporanea.


Consiglio a chiunque di fare un salto alla galleria, sia per vedere l’esposizione, sia per dare un’occhiata alle altre opere esposte al piano superiore. Io senza dubbio mi riserverò anche di esplorare le altre sedi di Punto sull’Arte, una realtà della città di Varese che sono stata felice di scoprire.
Chiara
