Come mi prendo cura dei miei capelli mossi

Mi sembra passata una vita, ma in realtà è solamente da dicembre 2022 (da poco più di un anno, quindi), che sono entrata in possesso del mio primo diffusore, uno fra i vari regali ricevuti in occasione della laurea. Si può dire, in effetti, che un buon diffusore rappresenti per le ragazze ricce e mosse (ebbene sì, anche per le mosse!) lo strumento salvifico per eccellenza. Andiamo, però, con ordine.

Per capire se questo articolo può interessarti, è necessario che tu sappia qual è il tuo tipo di capello. Tendenzialmente, per capire se si è persone ricce, lisce o mosse, basta lavare i capelli e farli asciugare all’aria, senza aggiungere prodotti: a seconda della forma che prendono le ciocche (dritte, ondulate, a spirale), diventa subito chiara la propria “famiglia” d’appartenenza.

Chissà perché, la famiglia dei capelli mossi è sempre la più bistrattata: non sentendosi “né carne né pesce”, molte persone mosse finiscono per dimenticare la forma naturale dei propri capelli, e si ostinano ad asciugarli col phon spazzolandoli forsennatamente e ottenendo così, il più delle volte, semplicemente un effetto crespo, o comunque per nulla definito: una mera imitazione del liscio. La soluzione per i capelli mossi, invece, è quella di trattarli da ricci, e non da lisci.

A questo punto, i veri esperti del settore consiglierebbero (proprio perché dire genericamente “mossi” è riduttivo) di affidarsi a qualcuno in grado di fare un’analisi accurata del proprio capello, per capirne tipo, consistenza e porosità, nonché del proprio cuoio capelluto: solo in questo modo è possibile comprendere quale routine e quali prodotti risultano ideali alle proprie esigenze.

In questo articolo, invece, proverò più semplicemente a condividere la mia esperienza, sperando di riuscire a dare consigli utili, per quanto sicuramente in larga parte soggettivi.

Ciò che incide maggiormente sulla qualità del capello mosso è senza dubbio la routine di lavaggio. Anche il “mantenimento” fra un lavaggio e l’altro fa sicuramente la sua parte e, in merito a questo, consiglio spassionatamente l’uso di una federa in seta, che contribuisce a ridurre l’attrito, l’effetto crespo e la formazione dei nodi. Altro aspetto da non dare per scontato è che i capelli mossi, come i capelli ricci, vanno pettinati solo e soltanto contestualmente alla fase di lavaggio: mai in altri momenti.

Un fattore che incide senza dubbio sulla resa della chioma è anche il taglio di capelli: specialmente per chi ha capelli grossi e pesanti (come la sottoscritta), avere i capelli troppo lunghi e non sufficientemente scalati rende difficile il mantenimento delle onde nei capelli, che dopo un giorno dal lavaggio si sono già praticamente afflosciate a causa del peso e della gravità. Un taglio medio-corto e scalato è quindi l’ideale.

Come procedere, quindi, al lavaggio? Prima di tutto, è necessario cominciare a sciogliere i nodi a capelli asciutti. Io mi affido a una spazzola Tangle Teezer, ottima per districare, che, per una maggiore efficacia, uso anche a capelli bagnati. Durante i miei due lavaggi settimanali, utilizzo una volta shampoo + balsamo e una volta shampoo + maschera; tratto le maschere esattamente come balsami: le distribuisco bene su tutta la chioma, comincio a districare con le dita e finisco di districare con la Tangle Teezer, mettendoci cinque/dieci minuti buoni, che oltretutto è il tempo di posa suggerito.

Per quanto riguarda lo shampoo, devo ammettere che non ho ancora trovato il mio prodotto ideale: ciò che mi è chiaro, comunque, è che lo shampoo va scelto non sulla base del proprio capello (le confezioni mentono: non esiste shampoo per lisci, ricci o mossi!) ma del proprio cuoio capelluto. Chi si affida al curly girl method, un metodo diffuso per il recupero e la cura dei capelli ricci e mossi, consiglia (perlomeno inizialmente) di scegliere prodotti che non contengano siliconi, solfati, alcoli essiccanti, cere, ftalati e oli minerali.

Per tutti gli altri prodotti (balsamo, maschera e condizionanti vari, di cui parlerò dopo), mi trovo molto bene con il brand Gyada Cosmetics, che offre formulazioni esclusivamente naturali e perfette per ogni esigenza.

Dopo aver risciacquato il balsamo o la maschera, è il momento del leave-in, che altro non è che un balsamo senza risciacquo, che serve per aiutare i capelli ad assumere la loro forma naturale, rendendoli morbidi. Io uso la crema modellante ricci, e la applico rigorosamente a testa in giù, senza toccare le radici, spalmandola prima passando a palmi uniti sui capelli grondanti, poi facendo scorrere le ciocche fra le dita e infine facendo scrunch a lungo. A questo punto, scelgo di aggiungere a piacere o un po’ di gel o un po’ di schiuma (o anche nessuno dei due), sempre coi capelli bagnati, ripetendo esattamente gli stessi movimenti, per poi concludere facendo scruch con un panno in microfibra (mai usare le salviette normali: creano effetto crespo!), per rimuovere l’acqua in eccesso.

A questo punto, procedo con l’asciugatura: uso il diffusore Diffon Supreme, impostato su calore medio e velocità media, e all’inizio dell’asciugatura sto attenta a non toccare i capelli con le mani, per non creare effetto crespo. Tenendo la chioma a testa in giù, prima passo il diffusore tenendolo a distanza, come un phon normale, e solo dopo qualche minuto inizio a inserire le ciocche, mantenendo nel diffusore una stessa porzione di capelli per diversi secondi, senza muovere lo strumento troppo velocemente. Ci vuole un sacco di tempo per ottenere un’asciugatura totale (indispensabile per il mantenimento della piega), ma l’effetto finale è davvero soddisfacente!

Volendo, fra l’applicazione della crema e l’asciugatura si può aggiungere la fase dello styling, che però richiede tempo, pazienza e abilità. Ogni tanto faccio anche questa procedura, specie se ho bisogno di avere i capelli ordinati e con una piega che duri più a lungo; l’effetto finale è quello dei boccoli fatti col ferro, ma si ottiene senza l’uso del calore: servono solamente il gel e una spazzola apposita, della marca Denman (anche se c’è chi riesce semplicemente con l’uso delle dita). Di spazzole Denman ne esistono un’infinità, a seconda dei tipi di capello: io uso la D81M, suggerita per il mio tipo di mosso e ideale anche per i ricci non eccessivamente stretti. Per fare lo styling è necessario dividere i capelli in sezioni, fermandoli con dei mollettoni e, sezione per sezione, spalmare il gel e passare la spazzola una ciocca alla volta, per poi o arrotolarla attorno al manico o scuoterla su e giù per farle prendere forma. Spiegato così sembra incomprensibile, ma sia su Instagram sia su YouTube è possibile trovare svariati video tutorial su come fare styling con questa o con altre spazzole.

Le due spazzole che uso: a sinistra la Tangle Teezer, per districare, e a destra la Denman, per fare styling

A proposito, per scoprire di più su come curare i capelli ricci o mossi, consiglio di seguire su Instagram laura_curlyhair_ o, come lei, altre content creators che condividono suggerimenti su come prendersi cura dei propri capelli, suggerendo anche acconciature semplici ma d’effetto.

Chiara

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