Con i nostri sensi possiamo fare le cose più grandiose. Con il gusto possiamo assaggiare i mille sapori che ci vengono proposti durante un pranzo di nozze, con la vista possiamo ammirare tutte le bellezze del mondo: le nuvole in cielo, le opere d’arte, i volti delle persone. Con l’udito possiamo ascoltare una sinfonia di Beethoven, dei bambini che cantano, una fiaba che ci fa volare in mondi lontani.
Poi però ci sono anche dettagli più piccoli, meno “strepitanti”, ma comunque preziosi.
Vivendo in campagna ho la fortuna di essere a stretto contatto con la natura e così, appena mi sveglio o mentre studio, ho il cinguettio degli uccelli a farmi compagnia. A volte più flebile a volte più intenso, quasi come se i passerotti stessero discutendo animatamente su chi abbia ragione (parlandosi sopra – evidentemente il bon ton non è la loro principale preoccupazione).
Poi ci sono gli occhi, “porta dell’anima.” Porta verso l’interno dunque, ma anche verso l’esterno. Sono loro che ci permettono di osservare le sfumature di una farfalla, le venature di un tronco, i ciuffetti d’erba che riescono a trasgredire l’ordine pubblico e a sbucare tra un sampietrino e l’altro.
L’olfatto. Magari a volte dimenticato o un po’ trascurato. E invece è proprio grazie a lui che possiamo sentire il profumo di una pesca matura, la freschezza dei panni puliti, l’odore dell’asfalto prima di un temporale, il profumo della pelle al sole.
Quella stessa pelle che ci permette di percepire la morbidezza di una coperta, la delicatezza di una carezza, il primo getto di acqua calda che colpisce le nostre spalle quando entriamo in doccia dopo una lunga giornata.
E infine il gusto, quel gusto che, mentre mangiamo una brioche al cioccolato ci fa pensare “Uff, ma dov’è sto cioccolato?”. E poi finalmente, quando arriviamo al fatidico morso, un insieme di sapori esplode nella nostra bocca e l’aroma di cacao pervade le papille gustative, migliorandoci la giornata.
Quest’ultima immagine mi spinge a concludere la mia breve riflessione ripensando a un famoso graffito in cui la frase “Life is pain” – “La vita è dolore” è corretta, con un vivace spray di colore blu, in “Life is pain au chocolat”- “La vita è pane al cioccolato”. Se riusciamo a viverla apprezzando con coscienza e gioia tutto ciò che ci circonda, sicuramente lo è, e cioccolato della miglior qualità.
Giulia
