Risale ad un ormai lontano pomeriggio estivo la mia visita a questa bellissima rocca, ma scrivere questo articolo mi permette di fare un tuffo nel passato e di coccolarmi nel ricordo di quel caldo sabato 3 agosto – cielo limpido, sole splendente, aria di vacanza. Sicuramente questo contesto ha contribuito ad alimentare l’atmosfera fiabesca di questa tenuta e la bellezza di quel pomeriggio.
La Rocca si affaccia sulla sponda sud del Lago Maggiore e, dal 1449, appartiene alla famiglia Borromeo. Al suo interno è possibile visitare le Sale Storiche, ricche di tele, decorazioni ed affreschi; nell’Ala Scaligera inoltre è stata allestita la mostra “Questio de aqua et terra”, dedicata all’arte contemporanea.
Uno dei numerosi motivi d’orgoglio della Rocca di Angera è il Museo della Bambola e del Giocattolo che si trova al suo interno. Attraversando le sue dodici sale si percorre un viaggio nella storia dei giocattoli, dai primi e più semplici a quelli più complessi e articolati. (Mi trovo però costretta ad ammettere che un fil rouge che attraversa tutte le epoche è la stravaganza, tra il comico e il grottesco, di molti di questi giocattoli!)
Questa meravigliosa Rocca perderebbe metà del suo fascino se si trovasse imbottigliata nel cuore di una metropoli, ma per fortuna non è questo il caso: essa si staglia maestosa ed è circondata dal rigoglioso Giardino Medievale, ricco di alberi, piante medicinali, romantici viali in ciottoli e pergolati sotto cui sostare a respirare l’aria fresca e profumata di fiori.

Con questo breve articolo spero di avervi dato anche solo qualche assaggio di tutto ciò che potrete trovare se deciderete di visitare questo gioiello dedicandovi ad un’esperienza che includerà arte, natura e un po’ di risate per la goffaggine delle bambole!
Giulia

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