Con mia vergogna, ammetto di appartenere a quella categoria di lombardi che non ha mai voluto approfondire le bellezze della nostra regione, rivolgendosi spesso a mete più lontane per trascorrere un weekend all’insegna della natura o dell’arte. A questo proposito ha svolto un ruolo fondamentale l’inviso decreto che impediva di uscire dai confini della propria regione fino al 3 giugno. Solo grazie a questo imprevisto ho potuto trascorrere il giorno del mio compleanno nella bellissima Cremona, finora conosciuta solo in qualità di citta natale di alcuni miei compagni di Università.

La città è veramente graziosa e su di essa impera il duomo, dedicato a Santa Maria Assunta, costruito in stile romano con cenni gotici, barocchi e rinascimentali. Sulla stessa piazza si affacciano il battistero di San Giovanni Battista, il palazzo comunale, la Loggia dei Militi e il Torrazzo, una torre campanaria medievale alta 112 metri. Il Torrazzo inoltre ospita un Museo Verticale in cui, percorrendo 502 gradini, si possono scoprire informazioni e curiosità circa la storia dell’orologio.
La piazza principale racchiude sicuramente i momumenti di maggiore interesse, ma in tutta la città si possono visitare bellissime chiese, passeggiare per i suggestivi vicoli e ammirare i liutai all’opera; Cremona è infatti patria di Antonio Stradivari e borgo famoso per questa forma di artigianato.
Una caratteristica peculiare della città è di “assopirsi” all’orario di pranzo; molti negozi chiudono per poi riaprire nel pomeriggio (e così, ahimè, anche la storica Sperlari produttrice di dolciumi di ogni tipo), le persone rincasano per mangiare e la città diventa quieta e silenziosa, per poi rianimarsi più tardi.

Insomma, Cremona si dimostra un città interessante sia dal punto di vista artistico, che gastronomico, che culturale…assolutamente da visitare!
Giulia
