
La ricetta che vi propongo in questo weekend estivo è una pasta molto sfiziosa, che unisce la morbidezza della burrata agli aromi del pesce, in un mix di sapori capaci di trasportare immediatamente alle vivaci atmosfere dei tipici ristorantini sul lungomare. Una premessa necessaria: non sono stata io la cuoca che ha preparato questo buonissimo piatto, bensì semplicemente colei che l’ha potuto gustare con estremo piacere. Ho però deciso di raccogliere e condividere la ricetta per poterla magari riprodurre e riassaporare prima della fine dell’estate.
Ecco gli ingredienti:
- 34 mezzipaccheri (all’incirca)
- 8 scampi
- due burrate
- 16 pistacchi
- prezzemolo
- un limone (sia succo che scorza)
- qualche pomodorino
- olio, sale e pepe q.b.
La preparazione non è velocissima, ma il risultato vale la pena!
- Aprire e pulire gli scampi. Mettere a tostare in olio, acqua, succo di limone e gambi di prezzemolo le teste e i carapaci per preparare la bisque, una sorta di brodo di crostacei (qui in una versione semplice e veloce), poi filtrare il tutto.
- Frullare le chele con acqua, filtrarle e unirle alla bisque.
- Unire metà del liquido ottenuto con una burrata, e frullare.
- Lasciar marinare gli scampi crudi in olio, sale, pepe, buccia di limone e pomodorini e riporre in frigo.
- Frullare i pistacchi sino ad ottenere una granella.
- Cuocere la pasta in una pentola di acqua bollente salata. I mezzipaccheri cuociono più velocemente, intorno ai 10 minuti; i paccheri, invece, possono impiegare fino a 20 minuti.
- Circa tre minuti prima dello scadere del tempo, spostare i paccheri in una padella, terminando la cottura con la parte rimanente della bisque, scorza di limone e gambi di prezzemolo, sino a che tutta l’acqua non evapora.
- Mantecare a fuoco spento con la crema di burrata (precedentemente unita con la prima metà della bisque) e la granella di pistacchi, sino a che la salsa non risulta ben amalgamata.
- Saltare un’ultima volta aggiungendo gli scampi con la loro marinatura.
- Servire aggiungendo a crudo parte della seconda burrata (o anche tutta, se si preferisce).
Buon appetito!
Chiara
