Scoprire Milano

Per via dell’Università sono stata spesso a Milano, ma non l’avevo mai visitata come meritava: avevo certo visto le attrazioni principali, ma sapevo che mi stavo perdendo molto altro. Così, noncurante del caldo, un sabato di agosto ho organizzato un itinerario per poter vedere tutti (o quasi) i principali luoghi di interesse del capoluogo lombardo.

Il tour è partito dal Castello Sforzesco e, muovendomi per Parco Sempione, ho raggiunto prima l’Arco della Pace e poi Brera, un elegante quartiere ricco di boutique di lusso e negozi di antiquariato, nonchè sede della rinomata Pinacoteca. Mentre passeggiavo nei suoi vicoli mi sembrava di essere in vacanza in qualche borgo pittoresco del centro Italia e, lontana dai rumori del traffico, mi sono goduta tutte le vetrine.

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Il Castello Sforzesco
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L’Arco della Pace
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Parco Sempione

Velocemente ho attraversato Via Montenapoleone (il “velocemente” è conseguenza infelice dell’inaccessibilità dei prezzi esposti in vetrina) e sono arrivata in Piazza San Babila dove (e so che questa ammissione provocherà dolore alla mia prof di arte) sono stata più attratta dal coloratissimo Lego Store che dalla basilica.

A quel punto ero già esausta e accaldata ma, rifocillata da un gustoso gelato e trasportata dal tram, sono arrivata fino a Porta Venezia per visitare il Parco Indro Montanelli e il quartiere Lincoln, una via piuttosto sconosciuta ma graziosissima, grazie alle villette tutte colorate che la compongono e ricreano una piccola Burano milanese.

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Il quartiere Lincoln

La volata finale è stata un passaggio veloce in Duomo (che era una delle poche opere che avevo già visitato a dovere), una tappa alle imponenti colonne di San Lorenzo e una passeggiata sui Navigli che, complice la golden hour, apparivano stupendi.

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Le Colonne di San Lorenzo
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I Navigli
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I Navigli

Alla fine di questo ragguardevole elenco probabilmente voi lettori avrete lo stesso fiatone che avevo io a percorrere tutte le tappe; il mio obiettivo non è convincere qualcuno di voi a ripetere questa mezza maratona (anche se la cosa mi farebbe molto piacere, perchè sono tutte bellezze che meritano di essere viste), ma per ricordare innanzitutto a me stessa che oltre la pigrizia e oltre il pregiudizio che “ciò che è a portata di mano è meno bello” ci sono tanti luoghi più o meno noti da scoprire e tante belle giornate da trascorrere.

Giulia

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