Gita a Lecco e dintorni

In quel ramo del Lago di Como mi sono rifugiata un weekend in cui non ne potevo più della solita routine e dei soliti quattro muri di casa.

Mai scelta si è rivelata più azzeccata. Dopo una prenotazione last-minute, un sabato mattina di poche settimane fa sono partita alla volta del Lago di Como e in particolare della zona di Lecco che, sebbene lombarda DOC, non avevo mai visitato. La giornata di sabato è stata dedicata proprio alla visita del centro di Lecco che, nonostante la giornata terribilmente fredda e uggiosa, ho comunque apprezzato, soprattutto per la piacevole passeggiata sul lungolago che sicuramente in primavera asssume luci e colori ancora più affascinanti.

Il clima è stato decisamente più clemente il giorno successivo, che ho dedicato alla visita dei dintorni di Lecco. Il mio tour è partito da Mandello sul Lario (paesino che ha dato i natali alla Moto Guzzi e riguardo alla quale ospita un museo) e mi ha poi portato, come seconda tappa, al santuario della Madonna del Ghisallo, la protettrice dei ciclisti, che effettivamente scorrazzano numerosi in quelle zone, incuranti del clima polare. Il santuario è in realtà una piccola chiesetta che si staglia sullo sfondo montano e al suo fianco si trovano il Museo del ciclismo e il Monumento al ciclista, realizzato dallo scultore comasco Elio Ponti.

Il Santuario della Madonna del Ghisallo
Il Monumento al ciclista

La mia giornata di visite si è poi conclusa con l’ultima tappa: il Borgo di Bellagio (purtroppo reso quasi inagibile dalla enorme quantità di persone che si sono riversate nei vicoli) e il punto panoramico di Civenna, da cui ho potuto apprezzare dall’alto lo splendido panorama dell’azzurro del lago che si univa a quello del cielo.

Spero che questo articolo vi sia piaciuto e vi abbia fatto venire voglia di visitare queste zone, se ancora non le avete viste. Voglio anche che sia un promemoria, per voi ma innanzitutto per me, del fatto che troppo spesso snobbiamo i luoghi a noi vicini – come se esistesse una strana coincidenza per cui ciò che è fuori dall’uscio non è interessante – ma che invece dovremmo partire il prima possibile, zaino in spalla, per scoprire luoghi meravigliosi proprio dietro casa e, soprattutto, per regalarci dei momenti di svago e relax che ci meritiamo proprio!

Giulia

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