Una giornata a Ferrara

L’estate si è ormai conclusa e con lei se ne va la possibilità – o meglio: la maggiore facilità – di viaggiare, spostarsi e visitare. Proprio come congedo alla bella stagione voglio raccontarvi dell’ultima città in cui sono stata quando ancora faceva caldo, Ferrara.

Ferrara è una città splendida che richiederebbe almeno due giorni per essere visitata completamente, senza tralasciare palazzi e musei. Purtroppo io ero solo di passaggio e ho potuto dedicare alla visita mezza giornata; vorrei però tornarci e, nel frattempo, vi racconto con piacere ciò che ho già avuto modo di visitare.

L’attrazione principale della città è senza dubbio il Castello Estense che, con le sue quattro torri, si estende in tutto il centro storico e ospita collezioni museali temporanee o permanenti. All’interno del Castello questa estate è stata inaugurata la mostra “Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori – Umanità”, dedicata alle opere di Ludovico Ariosto e composta da statue in rame e terracotta che rappresentano cavalieri, dame e destrieri, ma anche profughi e rifugiati.

Vicino al Castello è poi possibile visitare anche la Cattedrale di Ferrara, risalente al XII secolo e dedicata a San Giorgio Martire.

Allontanandovi dal centro, potrete visitare il Palazzo dei Diamanti (così chiamato per il caratteristico bugnato che lo ricopre esternamente), edificio costruito tra il 1493 e il 1503 per volere di Sigismondo I d’Este e che attualmente ospita mostre ed esposizioni temporanee.

La mia mattinata a Ferrara si è poi conclusa con la visita alla casa di Ariosto, in cui il poeta visse negli ultimi anni della sua vita mentre si dedicava alla terza redazione dell’Orlando Furioso. All’interno della casa-museo è possibile visitare il piccolo giardino, gli ambienti e vedere alcuni oggetti d’epoca, tra cui la sedia dell’autore, il suo calamaio e molte medaglie a lui dedicate.

Come vi anticipavo, la mia breve permanenza a Ferrara si conclude qui. Resterebbero ancora moltissime attrazioni da visitare e mi piacerebbe poterlo fare in una prossima occasione. Intanto spero che questo “assaggio” della città vi sia piaciuto e vi abbia invogliato a visitarla in prima persona perché sono certa che non ne resterete delusi.

Giulia

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