Grace e Frankie è una serie TV prodotta da Netflix dal 2015 ad oggi, con protagoniste Jane Fonda nei panni di Grace e Lily Tomlin in quelli di Frankie.
La trama è di per sé molto semplice: Grace e Frankie si scoprono improvvisamente single dopo che i loro rispettivi mariti Robert e Sol dichiarano di essere segretamente legati sentimentalmente da più di 20 anni e – non senza difficoltà e incomprensioni – decidono di affrontare insieme questo grande cambiamento e tutto ciò che ne consegue, compreso un grande desiderio di riscatto e di indipendenza.
Descrivere le due donne è piuttosto facile. Una grafica di Netflix a tal proposito citava “Frankie – Meditation” e “Grace – Medication” e penso che non potessero essere trovati termini migliori. Entrambi i personaggi sono molto caratterizzati, quasi delle macchiette: Frankie pratica appunto meditazione, è vegetariana, crede molto nel potere risolutore della comunicazione e anche in molti altre credenze più o meno attendibili. Grace d’altro canto è una donna razionale, forte e determinata, tesa all’obiettivo, a tratti cinica, tenuta in piedi da una dieta a base di farmaci e martini.
Scrivendo l’articolo mi rendo conto io stessa di aver praticamente appena detto che la trama è banale e i personaggi pure. Eppure, cosa mi ha tenuta incollata allo schermo per 7 stagioni? Probabilmente le sensazioni che la serie TV infonde. Il suo essere uno show molto semplice e prevedibile lo fa rientrare senza dubbio tra quelle serie che trasmettono serenità e familiarità, che episodio dopo episodio si costitutiscono come confortevole appuntamento quotidiano a fine di una lunga giornata.
Ma penso che ci sia anche dell’altro, cioè l’ammirevole aspetto di mettere in scena la vita di persone anziane e mostrare come anch’esse possano ancora essere piene di vita, di preoccupazioni, di desideri, di slanci. A ben pensarci è un tema che mi sta molto a cuore, pensando anche ad altre due toccanti serie TV che ho recensito nei mesi scorsi (e che vi linko qui sotto).
Grace e Frankie ha il pregio di raccontare la vita di due donne vicine agli ottant’anni e lo fa con garbo ma senza censure, sotto nessun aspetto. Non per nulla, infatti, viene messa in scena la fondazione del business di Grace e Frankie per la promozione di vibratori adatti alle donne anziane, accanto ai problemi di salute legati all’età, alla difficoltà ad accettarli, al rapporto con i figli ormai adulti che si pongono come “genitori” ai genitori stessi, al desiderio di essere ancora amati come in gioventù, se non meglio e di più.
Insomma, consiglio Grace e Frankie a tutti coloro che hanno voglia di leggerezza e spensieratezza ma desiderano anche immergersi in una diversa prospettiva di vedere il mondo per conoscerla e apprezzarla.
PS: Se vi piace il filone, come vi dicevo ho altre due serie da proporvi:
- Derek: https://apefuribondablog.wordpress.com/2021/02/13/derek-ovvero-un-elogio-alla-gentilezza/
- Il metodo Kominsky: https://apefuribondablog.wordpress.com/2020/08/01/il-metodo-kominsky/
Buona visione!
Giulia
