“Amare male” – il podcast di Guido Catalano

“L’estate è un buon momento per innamorarsi? La risposta è: NO.”

Basterebbe questa frase per riassumere sia il contenuto che lo stile di Amare male, il podcast di Guido Catalano disponibile su Spotify e dedicato all’argomento su cui non si esauriscono mai le parole da dire: l’amore.

Ogni episodio si basa sullo stesso format: Guido Catalano, non essendo andato in ferie, è rinchiuso in pieno agosto in un bunker antiatomico insieme al fonico Enzo, riceve delle lettere da ascoltatori che gli sottopongono i loro più o meno seri drammi d’amore e lui risponde, in modo sempre più o meno serio.

Non aspettatevi quindi il solito modo melenso e speranzoso di vedere l’amore. Guido Catalano risponde con ironia, sarcasmo, a volte addirittura cinismo. Eppure credo che a volte un bel NO ai molti vaneggiamenti d’amore sarebbe proprio la risposta necessaria, ma che nessuno dà. Nessuno all’infuori di questo podcast, se non altro.

L’ascolto dei 20 episodi scorre piacevole e naturale e le vicende degli ascoltatori generano alternativamente un sorriso (come nel caso della ragazza che si è innamorata di un povero coetaneo dopo averlo colpito in fronte con la tavola da surf), una lacrima (ripensando alla donna che riconosce di aver perso il rapporto complice ed elitario con il marito e rimpiange i bei tempi andati) o una crepa nel cuore (come nel caso del ragazzo che si interroga sull’essere all’altezza della fidanzata che gli ha confidato che “nessuno l’ha mai amata come la ama lui”).

Amare male è dolce e amaro come effettivamente lo sono l’amore e la vita, che, finalmente, sono lasciati dolci e amari, e non conditi da buonismo, speranza, illusione. Amare e vivere possono essere una gran fatica e in questi casi la cosa migliore forse è semplicemente avere qualcuno con cui parlarne (fosse anche uno scrittore rinchiuso nel mese di agosto in un bunker antiatomico) per affrontarli con onestà e ironia.

Giulia

Lascia un commento