Alla scoperta della Camargue

Questo articolo arriva un po’ in ritardo rispetto alle mie intenzioni iniziali e forse il tempo delle ferie per molti è ormai passato, ma voglio comunque raccontarvi il mio viaggio in Camargue, per darvi uno spunto per l’anno prossimo o per farvi viaggiare con l’immaginazione in attesa della prossima vacanza.

Parto con il dire che la Camargue è una terra selvaggia, dunque se state cercando una meta in cui fare la classica vacanza di mare non ve la consiglio.
Se invece siete alla ricerca di un viaggio che unisca natura e storia, allora farà decisamente al caso vostro.

Io ho soggiornato a Saintes-Maries-de-la-Mer, nel pieno cuore della regione.
Appena fuori dal borgo, si apre la natura più incontaminata ed è facile vedere i tre animali simbolo della Camargue: tori neri, cavalli bianchi, fenicotteri rosa.
Se volete fare il pieno di fenicotteri e ammirarli ancora più da vicino vi consiglio di visitare il Parco Ornitologico, in cui potrete amminare questi e altri animali nel loro habitat.
Spostandovi invece verso il centro del paese, sono assolutamente da non perdere il lungo mare (dove fermarsi magari anche a fare un tuffo) e la chiesa dedicate alle due “Maries”, Maria Salomé e Maria Jacobé che, secondo la tradizione, sono giunte in quelle zone insieme alla loro serva Sara, poi diventata patrona dei gitani, che la celebrano ogni anno con una processione.

Un’altra tappa imprescindibile del vostro viaggio in Camargue è Aigues Mortes, dove è possibile percorrere le mura risalenti al XIII secolo e visitare la Torre di Costanza, che nel XVII secolo divenne una prigione per gli Ugonotti.
Poco fuori dal borgo potrete inoltre ammirare le saline rosa più grandi del Mediterraneo e rilassarvi nella spaziosissima e incontaminata spiaggia dell’Espiguette.

Infine, allontanandovi un po’ dal cuore della Camargue (ma fidatevi che ne varrà la pena), vi consiglio di visitare la città di Arles che, pur essendo già un centro discretamente grande, mi ha colpito per la sua calma ed eleganza, apparendo come una città estremamente a misura d’uomo.
Quasi tutti i monumenti principali solo raggiungibili a piedi nel cuore della città: il teatro romano, l’anfiteatro, la Chiesa di Saint-Trophime, i criptoportici, lo Spazio Van Gogh; fa eccezione solo la necropoli degli Alyscamps, che rimane a qualche chilometro dal centro città.

Sono consapevole che questo articolo risulti un riassunto sintentico di tutto ciò che questa terra offre, ma non vorrei annoiarvi con un eccesso di dettagli.
Spero che però le mie parole e queste fotografie riescano a comunicare la bellezza di questa regione e la possibilità che concede di vivere una vacanza diversa dal solito, a contatto con la natura, con luoghi calmi e tempi lenti.
Spero insomma che la mia premessa a inizio articolo si sia realizzata e o vi siate annotati la meta per la prossima estate o abbiate potuto viaggiare con la fantasia.

Giulia

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