A Varese esiste un museo in cui la regola di fronte a tutte le opere è una: “si prega di toccare”.
Al museo tattile di Varese è infatti possibile ammirare elementi architettonici, naturali e artistici della città di Varese e del mondo servendosi unicamente del tatto.
La visita, che si svolge da bendati guidati “a trenino” da una guida, è suddivisa in diverse tappe in cui, con il solo uso delle mani, si deve indovinare che paesaggio si sta toccando.



Alla parte espositiva si aggiungono dei percorsi multisensoriali durante i quali, non potendo affidarsi agli occhi, si scopre quanto possiamo percepire con gli altri sensi.
L’offerta del museo si conclude con tanti giochi adatti ai bambini per far scoprire loro come ci si può divertire anche senza la vista. Tra i tanti che ho visto e provato quello che mi ha colpito di più è senza dubbio il memory sonoro, composto da tante scatoline di latta riempite di oggetti diversi (sabbia, pasta, bottoni…) da accoppiare in base al rumore emesso scuotendole.
Il museo è sicuramente perfetto per i bambini – e offre infatti percorsi laboratoriali per le scuole – ma può lasciare molto anche a un adulto.
L’esperienza mi ha infatti aiutata a riconoscere dei miei punti di debolezza e di forza che probabilmente, se non stimolata, non avrei mai notato. Da una parte mi sono sorpresa di come avessi perso completamente l’orientamento nello spostarmi bendata tra le tappe, dall’altra di come riuscissi a riconoscere con facilità e intuito i monumenti che stavo toccando.

Penso che la visita, sia agli adulti che ai bambini attraverso i tanti giochi disponibili, dia un doppio arricchimento. L’esperienza ci porta infatti sia ad immedesimarci nell’esperienza di una persona cieca sia a potenziare le nostre competenze multisensoriali, dandoci uno spunto per provare più spesso ad affidarci alla potenzialità di tutti i nostri sensi anche nella vita quotidiana.
Come dice il team stesso del Museo Tattile sul loro sito, in quest’ottica “il mondo diventa un caleidoscopio di possibilità” che, vissuto e scoperto attraverso tutti i sensi, ci offre una ricchezza di stimoli e di bellezza di cui restringendo le nostre possibilità alla sola vista non potremmo godere.
Se pensate di visitare il museo da soli, con i vostri bambini o con la vostra classe potete trovare qui maggiori informazioni: http://www.museotattilevarese.it/chi-siamo.html
Il nostro consiglio è di andarci assolutamente!
Giulia
