Poco più di due settimane fa ho avuto modo di visitare Bologna, la città delle torri, e in questo articolo vorrei raccontarvi cosa visitare o – senza la pretesa di essere esaustiva – cosa mi ha colpito e mi è piaciuto.
Il vostro giro alla scoperta della città può partire dal centro storico, dove ci sono dei punti d’interesse assolutamente da non perdere.
Passeggiando per la Piazza Maggiore potrete sentirvi immersi nella vera anima di Bologna, tra i giovani seduti a terra a chiacchierare e godersi i primi soli, i tanti musicisti che rendono onore a grandi autori bolognesi e non, e la Statua del Nettuno che, se guardata dalla pietra nera alle sue spalle che si nasconde tra le tante pietre più chiare, rivela un dettaglio impudico.

A farvi ombra in questo peregrinare svetta l’imponente Basilica di San Petronio, che al suo interno ospita una grande meridiana realizzata nel XVII secolo per dimostrare come fosse la terra a girare attorno al sole e non viceversa.

Oltre alla Basilica, Bologna è ricca di edifici sacri, tra i quali spicca il famoso complesso delle Sette Chiese, affacciato su Piazza Santo Stefano.

Proseguendo il vostro giro alla scoperta di Bologna, potrete percorrere il lungo porticato di 5 km che, partendo dal centro della città, porta direttamente al Santuario della Beata Vergine di San Luca. La chiesa, che in alternativa è raggiungibile anche in auto, ospita un’icona della Madonna con il Bambino detta “di San Luca”.
La terrazza davanti al Santuario è un luogo in cui armonicamente si incontrano sacro e profano. All’ombra della chiesa infatti molte persone si riposano, qualche bambino gioca, alcuni giovani suonano la chitarra accompagnando con la loro musica i pellegrini che si godono un po’ di riposo al termine della lunga salita.


In conclusione di questo articolo, dopo alcuni consigli sui principali monumenti, vorrei condividere con voi un suggerimento su un punto di Bologna tanto nascosto quanto simpatico: sotto il porticato del palazzo Re Enzo, di fronte alla Basilica di San Petronio, c’è una volta a base quadrata che nasconde un segreto.
Posizionandovi infatti in due angoli opposti e rivolgendo il volto verso il muro potrete parlare attraverso un magico “telefono senza fili” che permetterà alla persona dall’altro lato di sentire le vostre parole.

Speriamo che questo articolo vi abbia incuriosito e, se visiterete Bologna, raccontateci la vostra esperienza in un commento!
Giulia
