Polvere – Il podcast

Polvere è un podcast di Chiara Lalli e Cecilia Sala che racconta l’omicidio di Marta Russo, sofferamandosi in particolare sulle indagini che ne sono conseguite.

Marta Russo, studentessa di giurisprudenza alla Sapienza, viene raggiunta da un colpo di pistola alla nuca alle 11.42 del 9 maggio 1997, mentra cammina nei pressi dell’Università con l’amica Jolanda Ricci. La ragazza non viene uccisa sul colpo, ma muore dopo pochi giorni in ospedale.

L’omicidio non ha un movente chiaro e per questo le indagini iniziano in modo vago e sommario. Da una particella di presunta polvere da sparo ritrovata sul davanzale dell’aula 6 del campus, riservata agli assistenti dell’Istituto di Filosofia del Diritto, inizia una serie di interrogatori che coinvolgono prima Maria Chiara Lipari, segretaria dell’Istituto, e poi – da una sua segnalazione – anche Francesco Liparota e Gabriella Alletto.

Sin da subito gli interrogatori e le indagini sono condotti in modo confuso, con frequenti ripiegamenti verso metodi intimidatori. Gabriella Alletto viene sottoposta a continui attacchi e minacciata di poter essere accusata di omicidio o favoreggiamento nel caso in cui non dica ciò che sa. Nelle prime fasi del processo la donna ribadisce di non essersi trovata in quella stanza nel giorno del delitto e che Lipari si deve essere sbagliata nel fare il suo nome. Poi, dopo 5 settimane dall’inizio delle indagini, cambia versione e dice di aver visto l’assistente universitario Giovanni Scattone con una pistola in mano e il suo collega Salvatore Ferraro mettersi le mani nei capelli.
I due, pur avendo degli alibi incerti ed essendo citati anche in una testimonianza di una studentessa di statistica, si sono sin da subito dichiarati innocenti.

Scattone e Ferraro nel 2003 vengono infine condannati ma la sentenza rimane incerta, sia perché l’arma non è mai stata ritrovata, sia perché l’attendibilità di tutte le indagini viene ulteriormente messa in discussione nel momento in cui si scopre che la primissima perizia della Polizia scientifica, che aveva individuato la polvere presente sul davanzale dell’aula 6 come polvere da sparo, potrebbe essere sbagliata.

Polvere è un podcast molto interessante, che consiglio a tutti coloro che vogliono conoscere meglio questa vicenda e soprattutto riflettere su come la modalità con cui vengono condotte le indagini possano influire sull’esito delle stesse.

Purtroppo, infatti, i pubblici ministeri che hanno svolto gli interrogatori utilizzavano metodi opprimenti e inquisitori, per i quali è stato aperto anche un breve procedimento per abuso d’ufficio.

È interessante ascoltare le testimonianze di Lipari, che dice di desiderare di essere ipnotizzata, se ciò la potesse aiutare a ricordare ciò che proprio non ricorda e che, se dichiarato in interrogatorio, la libererebbe da quel tormento.

Ancora più interessante è la dichiarazione di Alletto che, dopo 5 settimane in cui non ricorda di essere stata nell’aula 6, fa i nomi di Scattone e Ferraro. La dinamica pone l’attenzione su un aspetto estremamente interessante, cioè l’attendibilità della memoria umana. Il cambio di versione della presunta testimone fa pensare che i suoi ricordi, dopo che la donna ha subito per settimane forti pressioni psicologiche e minacce, si siano confusi, non permettendole più di distinguere ciò che è accaduto da ciò che non lo è.

È forse proprio questo il punto più interessante di questo podcast che, oltre a ricordare la memoria di una ragazza morta tragicamente, ci porta a riflettere su come la mente e i ricordi umani si possano confondere in conseguenza a pressioni esterne e a suggestioni proposte in modo condizionato nella formulazione della domanda.

Giulia

Lascia un commento