(Una parte di) Cosa vedere a Torino

Qualche settimana fa ho avuto l’occasione di visitare Torino, dopo molti anni dall’ultima volta in cui ci ero stata. La città richiederebbe più di un giorno per essere scoperta; nell’articolo di oggi vi vorrei raccontare cosa ho visto io, che di certo non è tutto ma abbastanza per farmi innamorare della città.

La mia visita è iniziata da Palazzo Reale, in cui è possibile visitare le stanze del palazzo, l’armeria, i giardini, la galleria sabauda e il museo archeologico. Gli interni del palazzo rispecchiano gli stili barocco, neoclassico e rococò, realizzati da artisti diversi in tempi diversi. Molte stanze risultano a mio avviso “pesanti”, con molto oro e bordeaux e finestre troppo piccole per illuminarle adeguatamente. 
Se gli altri ambienti non mi ha convinto del tutto, non posso dire lo stesso della Cappella della Sindone, che si trova sempre dentro a Palazzo Reale. L’altare in marmo nero e le decorazioni dorate rendono infatti l’ambiente suggestivo e ne comunicano intensamente la sacralità. Collegato alla Cappella sorge il Duomo di Torino, risalente al XV secolo e realizzato in stile rinascimentale.

Allontanandosi dal centro di Torino si può passeggiare per i sentieri del parco del Valentino, che costeggia il fiume Po e in cui si trova una ricostruzione di un borgo medievale. Per le vie del parco incontrerete inoltre tanti scoiattoli grigi, abituati a prendere cibo e noci dalle persone. Pur non essendo autoctoni, e anzi rappresentando un pericolo per gli scoiattoli locali, non si può resistere alla loro tenerezza mentre corrono da un prato all’altro e si arrampicano velocissimi sui tronchi.

Per immergervi ancora di più nella vera vita torinese vi consiglio di pranzare alla Piola da Cianci, un piccolo locale a due passi dal duomo in cui gustare piatti torinesi in un contesto rustico e accogliente. Purtroppo non è possibile prenotare, quindi dovete essere fortunati oppure provare a passare al mattino dicendo che tornerete per il pranzo.

Pur sapendo di aver visto solo una piccola parte della città, posso dire di esserne rimasta molto affascinata. Torino, pur nella sua grandezza, mi è sembrata una città “a misura d’uomo”, dove si può passeggiare tranquillamente lontani dalla frenesia e conoscere un angolo di città alla volta, come se ci si trovasse di volta in volta in piccoli rioni separati che hanno i loro abitanti, la loro chiesa, i loro negozi, la loro comunità.

Giulia

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