Nell’articolo di oggi vi vorrei proporre una gita per trascorrere una giornata all’insegna dell’arte e della cultura in Puglia, tra le città di Bari e Andria, visitando Castel del Monte e Gravina.
Al mattino potrete visitare Castel del Monte: una fortezza, in provincia di Andria, costruita per volere di Federico II di Svevia nel XIII secolo.
Il castello, famoso per la sua forma ottagonale (la forma cioè della corona del Sacro Romano Impero Germanico) è stato costruito proprio per confermare la supremazia dell’Impero sulle terre della Puglia.
La struttura è visitabile nelle sale interne, che comunicano una grande eleganza nonostante siano ora piuttosto spoglie. Le stanze erano infatti interamente ricoperte di marmo, ma il materiale è stato prelevato per utilizzarlo nella costruzione della Reggia di Caserta. Della dotazione di marmo rimangono solo le colonne, che non sono state sottratte in quanto portanti e fondamentali per il sostegno della struttura stessa.
Nella sua linearità ed eleganza, il castello si rivela essere un grande emblema di ingegneria e prospettive avanguardistiche.
Ad esempio, è una dei primi castelli ad avere un abbozzato sistema fognario, che non scaricava gli scarti direttamente ai piedi della struttura ma li trasportava più lontano, per poi rilasciarli nei campi. Il bagno del castello è inoltre dotato di un sistema di cisterne per trasportare l’acqua e anche di un lavabo, strumento igienico che in Europa non si sarebbe visto quasi per i 500 anni a seguire.
Estremamente interessante è anche un tanto impercettibile quanto geniale sistema di piccole scanalature sulle superfici delle sale, pensato per incanalare la condensa che si generava sui marmi, recuperando così l’acqua, bene molto prezioso in terre spesso oggetto di lunghi periodi di siccità.



La visita a Castel del Monte vi farà fare un tuffo nel passato, immaginando come potesse essere vivere in quegli ambienti e al contempo apprezzando l’ingegno e l’eleganza che hanno portato alla costruzione di una struttura che rimane maestosa e affascinante tutt’oggi.
Per scoprire di più su visite, orari e biglietti potete consultare il sito dedicato: https://museipuglia.cultura.gov.it/musei/castel-del-monte/
Lasciata alle spalle la fortezza, spostandovi verso Bari, potrete dedicare il pomeriggio alla visita di Gravina, con i suoi canyon, le grotte e in particolare la parte sotterranea, che costituisce uno dei principali punti di interesse della città.


Accedendo alla visita guidata di Gravina Sotterranea è infatti possibile visitare la parte ipogea della città, scavata sotto ai palazzi per ricavare materiali con cui costruire gli edifici stessi, in un letterale trasferimento di materiale da sotto a sopra. Percorrendo le gallerie, è interessante osservare come i muri degli scavi siano solcati da linee orizzontali, che indicano i vari livelli con cui i minatori scavavano: i 25 cm di ogni livello corrisponde infatti alla lunghezza degli scalpelli utilizzati. Stupisce inoltre come le pareti non siano perpendicolari al suolo ma “a campana”, per garantire una maggiore solidità strutturale.
Oltre alle gallerie, è presente anche una grande cisterna d’acqua, che poteva contenere fino a mezzo milione di litri d’acqua. Ormai vuota, la cisterna può essere visitata internamente, scoprendo le pareti rivestite di un particolare tipo di terracotta per renderle impermeabili, oltre che circa 80cm di detriti rilasciati dall’acqua, dentro cui sono stati trovati diversi strumenti persi nel pozzo nel corso degli anni.



Lasciata alle spalle la cisterna, molto suggestiva è quella che appare essere una cantina; tuttavia, il soffitto articolato e alcune decorazioni scolpite fanno pensare che la stanza avesse invece un altro utilizzo: si è infatti poi scoperto che l’ambiente aveva in realtà il pavimento molto più in alto ed era una stanza segreta del Palazzo Orsini soprastante, riservata a riunioni segrete. Quando, con l’imminente arrivo di Napoleone in Italia la famiglia Orsini si ritirò a Roma, i proprietari decisero di scavare il pavimento della stanza, facendola diventare più alta e simile a una cantina, per non essere scoperti nelle attività cospirative.
In queste stanze e in quelle successive, destinate all’abitazione, si respira un profondo senso di staticità e antichità. Tutto sembra cristallizzato, ma piccoli e grandi dettagli rivelano storie, abitudini, sapienze del passato. Attraversando le gallerie si ha un assaggio di vite al contempo lontane e vicine dalle nostre, che arrivano a noi dalle tracce del lavoro e della vita di persone che hanno vissuto quegli ambienti nella loro quotidianità.
Per maggiori informazioni consultare il sito: https://www.gravinasotterranea.it/
Speriamo che i nostri consigli vi abbiano incuriositi, se visiterete questi luoghi fatecelo sapere con un commento, altrimenti speriamo che abbiate potuto viaggiare con l’immaginazione leggendo queste righe.
Giulia
