Per la prima volta dopo tantissimi anni (forse anche da tutta la mia vita) quest’anno non sono stata al mare e ammetto che mi è dispiaciuto. I tuffi dagli scogli, i bagni al tramonto e le passeggiate serali sul lungomare hanno un fascino unico e l’anno prossimo sarò felice di vivere di nuovo tutto ciò. Tuttavia, devo dire che questa estate alternativa mi ha permesso di vivere una nuova, inaspettata, altrettanto bella vacanza.
In una settimana ho visitato quasi tutti i principali borghi dell’Umbria. Elencarli tutti potrebbe essere più faticoso che percorrerne i ripidi vicoletti, quindi mi limiterò a quelli che mi hanno colpita di più: Spoleto e Assisi.

I monumenti spoletini che mi hanno colpito di più sono stati il Duomo e la Rocca Albornoziana. Il primo, di stile romanico gotico, si trova nel centro della città e si affaccia sulla Piazza del Duomo, dove si tiene il Festival di Spoleto. L’interno è il perfetto esempio di chiesa che amo: per lo più spoglia e austera, con le sue pareti semplici e bianche, ma con decorazioni che, proprio perchè poche e mirate, risplendono in tutto il loro splendore e significato, in questo caso niente meno che il ciclo di affreschi Storie della Vergine di Filippo Lippi.

La Rocca invece domina la città dall’alto; essa fu fatta edificare da papa Innocenzo VI poco prima del reinsediamento a Roma del pontefice dopo la cattività avignonese per confermare il potere della Chiesa nei territori dell’Italia centrale. La fortezza merita assolutamente una tappa, in quanto si possono visitare le stanze interne, il cortile e alcune stanze adibite a museo. Il fatto che sia sull’acropoli non deve spaventare perché non ho ancora detto la vera meraviglia di Spoleto: l’intera città è percorsa da un sistema di scale mobili che, proprio come se fossero una metropolitana con linee e fermate, ti portano ovunque, evitandoti infiniti e stancanti gradini.

Insomma, Spoleto è una città , con la sua armonia tra antico e moderno che si fondono alla perfezione, con il secondo a servizio del primo.
Assisi, visitata qualche giorno dopo, ha suscitato in me emozioni completamente diverse: se Spoleto è vivacità, Assisi è raccoglimento (e sicuramente il cielo nuvoloso di quella giornata ha contribuito ad alimentare questa percezione).
La Basilica di San Francesco, che si staglia pura e imponente tra il verde del prato e il cielo, è bella da lasciare senza fiato. La Basilica Superiore, in stile gotico, è molto luminosa, mentre la Basilica Inferiore è più raccolta e austera. Ad esse si aggiunge la Cripta, che ospita la Tomba di San Francesco. L’intero complesso appare al contempo monumentale e leggero, dando vita ad un contrasto che ne aumenta il fascino.


Oltre a numerosissime e bellissime chiese, anche Assisi, come Spoleto, ha una rocca. A differenza della Fortezza Albornoziana essa appare più grezza e antica e, almeno ai miei occhi, simile a una struttura nordica, a un castello scozzese (ma forse anche in questo caso il cielo nuvoloso giocava la sua parte). La sua prima costruzione risale al 1173 e tra le sue mura vi risiedette anche il piccolo Federico II di Svevia. Ora i suoi interni sono allestiti con oggetti d’epoca e fotografie delle rappresentazioni storiche tenute in città.

Non saprei dire quale borgo mi ha colpito di più, entrambi hanno le loro particolarità che li rendono unici. E come loro molti altri andrebbero citati: Perugia, Spello, Gubbio…ma l’articolo è già abbastanza lungo così. Spero solo di avervi incuriosito e che prossimanente nei vostri viaggi ci sarà una tappa in almeno uno di questi splendidi borghi. Se sì…buon viaggio!
Giulia
