
Ho scoperto che la ricetta del dolce di Arluno, capitata a casa mia un po’ per caso, ha una storia molto particolare: Arluno, paesino a nord di Milano, confinante con la provincia di Varese, è il luogo che dà il nome a una torta della tradizione, rustica, semplice e delicata. Si dice che un maestro pasticcere di lì abbia deciso di stenderne una ricetta ben precisa, poi rieditata in una versione più moderna dal famosissimo Iginio Massari. Non so esattamente quale sia la variante che mi è capitata fra le mani, ma di fatto posso confermare che la consistenza e il sapore di questo dolce siano assimilabili a quelli del classico Dolce Varese, anche chiamato Amor Polenta. Evidentemente, vi è una ricetta lombarda comune che, nelle varie zone, si è distinta in alcune differenti versioni ma che, tradizionalmente, conserva delle caratteristiche inequivocabili.
Ecco gli ingredienti necessari:
- 160 g di burro morbido
- 160 g di zucchero a velo
- una bustina di vanillina
- 50 g di mandorle in polvere
- 50 g di nocciole tritate
- due tuorli
- due uova intere
- 80 g di fecola di patate
- 80 g di farina di mais
- 80 g di farina 00
- una bustina di lievito
Ed ecco il procedimento, semplice e veloce:
- Mescolare burro, zucchero a velo e vanillina.
- Aggiungere nocciole e mandorle.
- A parte, unire uova e tuorli, aggiungendoli poi poco alla volta al composto di burro, zucchero e frutta secca.
- Versare a pioggia le farine e il lievito, poi mescolare.
- Cuocere per 30 minuti a 180°.
Al termine, si può ricoprire il dolce con un po’ di zucchero a velo o, in alternativa, guarnire con marmellata calda di arance.
Buon appetito!
Chiara
